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(1095-1102) Giovanni I "Il Litigioso"


Questo presule si guadagnò il titolo di litigioso, non sapendosi, però, se meritatamente o no. 
Tuttavia è certo, la storia ne è prova, che durante il suo episcopato avvennero episodi mai registrati prima.
Se le pretese dei terzi furono esose, il carattere del Vescovo e la sua destrezza non permettevano concessioni arbitrarie.
E' noto che alla Diocesi di Aversa - appena istituita - furono dati privilegi e donazioni: tra tanti, ricordiamo il lago di Patria, da parte dei Normanni.
Con il sorgere del monastero di S.Lorenzo, in Aversa, funzionante con la presenza dei Benedettini - che si dicevano esenti dal Vescovo - iniziarono alcune controversie.
I monaci benedettini arrivarono al punto di far consacrare una loro Cappella non dal Vescovo di Aversa, ma da quello di Ostia, dichiarandosi esenti dall'Ordinario.
Essi reclamavano diritti pure sulla chiesa di S. Biagio in Aversa, anch'essa benedettina.
Inoltre, si arrogavano il privilegio di pesca sul lago di Patria. Orbene, se qualche privilegio era stato confermato, il beneficiario era unicamente il Vescovo Giovanni I; non si dimentichi che il principe di Capua, Riccardo II, riammesso a governare, aveva di fatto confermato al Vescovo di Aversa tutti i diritti concessi a suo tempo (quindi compreso quello del lago).
Sembra che i benedettini abbiano fatto ricorso - per i vantati privilegi - a Riccardo II, mentre il Vescovo si rivolgeva alla S. Sede per i diritti spettanti alla Diocesi di Aversa.
Ci fu, perciò, una gran confusione e un andirivieni di personaggi per rappacificare l'Abate di S.Lorenzo col Vescovo di Aversa.
Tra i tanti, la storia ricorda l'intervento dellArcivescovo di Benevento e quello di Salerno; dei Vescovi di Conza, di Gaeta ed altri. I risultati furono minimi: forse ciascuno rimase nelle proprie posizioni.
Come se ciò non bastasse, Riccardo II, seguendo la moda del tempo, volle eleggere, avendo litigato col Papa, un antipapa. Il deputato fu un certo Alberto di Atella, quindi, un membro della Diocesi aversana. Poteva mai il Vescovo non intervenire?
Giovanni, d'accordo con la S.Sede, decise che il ribelle fosse rinchiuso a vita proprio nel monastero benedettino di Aversa.
Una cosa la storia non dice: ossia, se Giovanni lasciò questo esilio di crepacuore o soddisfatto di aver reso un gran favore al diritto. 

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