(1931-1935) Carmine Cesarano "Il Padre"

Pagani, in provincia di Salerno, diede i natali a Mons. Cesarano il 24 ottobre 1869.
Entrò da giovinetto nel Seminario vescovile di Nocera-Pagani, compiendo gli studi sino al Sacerdozio e presso quello di Napoli, poi, conseguì la laurea in Teologia.
Iniziò ad esercitare il ministero sacerdotale, essendo prete secolare,ma dopo qualche anno fu attratto dai Figli di S. Alfonso ed ammesso alla Congregazione dei Redentoristi nel 1897.
Si distinse subito tra i membri dell'istituto per lo zelo e la carità: era per tutti un Padre.
Per le sue ottime qualità, fu inviato Superiore in una Casa del Catanzarese e poi eletto Provinciale.
Nel 1915, in aprile, fu eletto Vescovo di Ozieri (Sardegna), profondendo senza riserve conforto e sostentamento ai suoi figli spirituali, provati dalla miseria a causa del primo conflitto mondiale, a cui partecipò come belligerante la nostra Italia.
Nel 1918 fu trasferito all'Archidiocesi di Conza e resse da Amministratore la Diocesi di Campagna. Quivi lasciò le sue sante orme, con l'apertura di due seminari (urbano ed estivo), indicendo il primo Congresso Diocesano Eucaristico, nel luglio 1925 ed il Sinodo Diocesano nel settembre del 1927.
Poiché la sede aversana vacava già da parecchi mesi, il Cesarano fu trasferito da Conza ad Aversa nel dicembre del 1931.
Nella nuova Diocesi affidatagli inizia un nuovo capitolo della sua vita benefica e, se pur breve, densa di opere.

Il Vitale, degno ed ammirevole Canonico che l'ebbe Vescovo, lo definisce Presule dall'anima di fuoco e dalla pietà ammirevole, sempre accessibile, sempre paterno.
Un altro teste ripeteva spesso: Mons. Cesarano aveva conquistato il cuore dei fedeli, sapendo bene che la gente è di chi la comprende.
Se la diffusione del Vangelo ha bisogno di apostoli, il Vescovo si preoccupa di formarne, e perciò istituì l'Associazione diocesana per le Vocazioni ecclesiastiche.
Riordinò la Vicaria curata di S. Maria a Piazza, in Aversa, creandola parrocchia.

La Cattedrale da lui ricevé un altro tocco indispensabile ma maestoso; parte dal pavimento di marmo ed arriva al tetto, che era stato scollato a seguito del terremoto del 1930.
Il Presbiterio del Duomo è tutto un cantiere, facendo spostare il Trono episcopale dalla vicinanze dell'Altare maggiore all'imbocco del presbiterio medesimo, mentre venivano eseguiti altri lavori, e così 'lambulacro scrostato da inutile intonaco che nascondeva e deturpava la sua bellezza e grandiosità.
Il tutto in vista di un Congresso Eucaristico diocesano che fu celebrato dal 24 al 29 settembre del 1935. La conclusione si svolse in piazza G. Marconi, gremita all'inverosimile, riservando un posto di onore ai fanciulli biancovestiti, mentre partecipavano alla cerimonia sacra molti Vescovi ed Arcivescovi, presieduti da 2 Cardinali, l'Ascalesi di Napoli ed il Verde condiocesano.
Appena 2 anni dopo il Cesarano si spense nella pace del Signore: era il 22 novembre del 1935.
La salma fu temporaneamente sepolta nel cimitero di Aversa, per passare nel 1939 in Cattedrale in un monumento semplice, a testimonianza della sua vita vissuta tra i semplici.