(5 giugno-13 agosto 1735) Ercole Michele Aierbo d'Aragona "il Fugace"

Non vi fu interruzione tra il predecessore ed il nuovo Vescovo Ercole d'Aragona sul trono episcopale di Aversa.
La storia non tramanda di Ercole il natio luogo, mentre registra l'origine della sua famiglia: di stirpe reale, discendente dai principi di Cassano.

Il designato ad Aversa era già consacrato Vescovo e godeva del titolo di Panfilia; passò, poi, alla Diocesi di Mileto (Calabria) ed infine scelto per la sede aversana.


L'Ercole, nominato in giugno del 1735, venne in Aversa nel mese di agosto dello stesso anno; il suo pensiero dominante - corre già per altri vescovi - fu la Cattedrale ed il seminario.

Rimanevano ancora debiti lasciati dal Caracciolo, che in parte erano stati saldati dal Firrao, e quasi una metà l'Ercole si adoperò a pagare con grandi sacrifici, chiedendo aiuti a chiunque.

I lavori che avevano procurati debiti testimoniavano la bontà della spesa e questo era un giustificato motivo, essendo stati devoluti per opere murarie degne e sacre come la Cattedrale ed il seminario. Già ne vedeva gli effetti l'Ercole, specie per il seminario, che accoglieva nuove vocazioni e più abbondanti.

Ormai il Vescovo si era prefisso un programma, che certamente dava i suoi risultati, ma solo a tre mesi di distanza del suo arrivo in Aversa, lo colse la morte prematura.
Fu rimpianto, avendo dimostrato in breve tempo la volontà di continuare sempre meglio ciò che avevano attuato i suoi predecessori.

Dispiace non conoscere se l'Ercole mori in Diocesi o meno ed il luogo ove fu sepolto.