(1605-1616) Filippo Spinelli "il Cardinale"

In questo periodo erano diversi i Vescovi di Aversa provenienti da Napoli, così Io Spinelli, discendente dei duchi di Seminara e dei principi di Cariati.
Passò, il futuro Vescovo aversano, diversi anni presso la sede apostolica e, secondo la cronaca, apparteneva al clero romano che viveva nei pressi del Vaticano e che spesso era investito della carica di ambasciatore pontificio.
Il succitato divenne prima Vescovo di Policastro, indi Cardinale ed in seguito trasferito alla sede aversana.
Era stato eletto Cardinale da Clemente VIII nel 1604 e per conseguenza (avendone diritto) partecipò all'elezione del nuovo Papa (alla morte di Clemente), che si chiamò Leone XI, e, dopo qualche anno, alla nuova elezione di Papa Paolo V (della famiglia Borghese). Paolo V lo destinò, nel 1605, alla cattedra di Aversa.
Il pensiero dominante dello Spinelli fu di correggere gli abusi dell'epoca (non ancora spenti), quale, ad esempio - durante la Visita pastorale - il dover affermare la giurisdizione del Vescovo (su materia sacra) contro alcuni Enti che amministravano chiese, come per l'Annunziata di Aversa.
Lo Spinelli non indietreggiò davanti ad ostacoli che anteponevano i rappresentanti dell'Ente detto, anzi seppe dimostrare così bene la ragione del diritto ecclesiastico, ammonendo chi lo contrastava. La S.Visita iniziò nel 1611, dopo sei anni dal suo arrivo in Diocesi, avendo già conoscenza di luoghi e persone.
Molte cose sviate furono raddrizzate nelle parrocchie e chiese mediante la sua presenza, incoraggiando gli incerti e sigillando il bene che certo non mancava, spazzando la cattiva erba ed i seminatori di essa.
Lo Spinelli non dimenticò la sua Cattedrale, si può ancor ammirare un bel reliquiario d'argento da lui donato.
La cronaca non riporta se lo Spinelli morì in Aversa o fuori; è certo che fu sepolto nella vecchia chiesa del Gesù a Napoli.