(1644-1655) Card. Carlo II Carafa "il Concittadino"

Dai registri (dei Battezzati) della chiesa di S. Paolo in Aversa, si legge che Carlo II Carafa, figlio di Geronimo della Roccella e di Diana Vittoria, fu ivi battezzato il 5 maggio del 1620.

Qualche scrittore afferma, invece, essere Carlo II, nato a Roma. Può accettarsi la soluzione seguente: nato forse a Roma fu battezzato in Aversa, essendo Vescovo di Aversa suo zio Carlo I Carafa.

Se è, poi, riconosciuto cittadino di Aversa, e lo afferma la storia, vuoi dire che il medesimo ne aveva diritto.

Il personaggio in questione percorse in Roma una splendida carriera diplomatica, con la nomina di vicedelegato papale a Ferrara e a Bologna, In età giovane (aveva solo 24 anni) fu designato Vescovo di Aversa (13 luglio 1644) sostituendo lo zio, suo predecessore.

Appena arrivato in Diocesi, ebbe cura delle anime ed, essendo esperto conoscitore di uomini, indisse un Sinodo nel 1660 per dettare le sue direttive pastorali, incrementando tutto ciò che veniva attuato legalmente.

Nonostante che reggesse la Diocesi, esplicava periodicamente dei mandati quale diplomatico e ciò comportava il suo allontanamento da Aversa; difatti si recò, oltre che In zone italiane, nella Svizzera, nell'Austria ed in Germania.

Nel 1655 papa Alessandro VII volle premiarlo, conferendogli il titolo di Cardinale, e Carlo II, consapevole e cosciente della responsabilità pastorale, accettò il cardinalato ma preferì lasciare la Diocesi aversana perché fosse da un altro guidata.

Lavorò ancora per la Sede Apostolica e visse altri 15 anni, morendo all'età di 60 anni, in Roma.