(1474-1500) Giov. Paolo Vassallo "il Mecenate" 

Poche volte era capitato - sino a quest'epoca - che ad un Vescovo aversano ne sia succeduto immediatamente un altro.
Difatti, morendo il predecessore, il Vassallo sostituì subito il posto vacante della Diocesi aversana.
Cè qualche cronista che varia di qualche anno la nomina del Vassallo a Vescovo, ma ciò è dovuto ai tempi mutevoli e contrastati del momento: facilmente, poi, venivano manomessi o distrutti i documenti, prime fonti della storia.
Certamente si può affermare che il Vassallo fosse figlio di un famoso giurista e nobile napoletano, il Rainaldo Vassallo, vissuto ai tempi della regina Giovanna II.
Viene indicato anche sotto quale Papa il Vassallo sia stato nominato Vescovo di Aversa, ossia Sisto IV.
Viveva, al tempo del Vassallo, il canonico Paolo Prassiccio, aversano, fratello di Luca, accademico e amico del Pontano, che apprezzò le doti del Vescovo e gli offrì la sua protezione.
Il Vassallo operò all'epoca della scoperta dell'America e all'invenzione della stampa: questi due eventi portarono trasformazioni in campo socio-economico, senza trascurare i grandi capovolgimenti politici che ebbero un riverbero sulla religione.
Si abbatterono pure gravi calamità sulle nostre zone. Vengono di fatto registrate epidemie e malattie infettive, che decimarono, solo nelle nostre terre, 30.000 persone, e segnalati 25.000 giudei (così erano denominati i portatori di infezioni).
Il Vescovo Vassallo contribuì certo ad alleviare sofferenze e prestare aiuti.
L'opera, poi, che ha quasi immortalato il Vassallo, che tuttora appare maestosa, è il bel campanile che si erge sulla sinistra della Cattedrale, con faccia ad oriente.
Tralasciando, invero, altre occasioni di interessamento dimostrato dal Vassallo, si segnala un'altra meritevole opera - oggi scomparsa - la fondazione del Monastero di S. Girolamo in Aversa.
Il Vassallo, avviandosi a lasciare questa terra, espresse il desiderio di essere sepolto nella sua diletta Napoli.
Prima di morire, volle mettere a profitto la nuova invenzione della stampa, facendo pubblicare il primo Breviario diocesano.
I desideri del Vassallo furono eseguiti, avendo già eretto, nella chiesa di Monte Oliveto in Napoli, un magnifico sepolcro ove fu deposto, nella cappella dedicata al SS. Sacramento, si dice da lui eretta
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