(1386-1403) Card. Erecco Brancaccio "il Fidato"

Nonostante che la cattività avignonese fosse terminata (era durata 74 anni, dal 1305 al 1378) ed eletto non più un francese ma un Papa italiano, nella persona del napoletano Bartolomeo Prignano, col nome di Urbano VI, nell'anno 1378, continuarono i disordini nella Chiesa.
Anzi, con l'elezione di un Papa italiano iniziarono le reazioni francesi ed il Papa, per difendere i diritti della Chiesa, doveva servirsi unicamente di persone conosciute e fidate.
Una di queste fu proprio Erecco Brancaccio, che era - oggi diremmo - un incaricato diplomatico che aveva svolto vari uffici, portati a termine con sagacia ed impegno.

La storia non ci tramanda la sua origine, fatto è che Brancaccio fu eletto Cardinale da Urbano VI e, qualche mese dopo, nominato Vescovo di Aversa, ma con qualifica di amministratore perpetuo.
Il motivo, perciò, è chiaro della sua nomina in Aversa, essendo già rappresentante papale (allora il titolo era collettore di spogli) nel regno di Napoli.
Sebbene il Brancaccio fosse già impegnato altrove, trovava il tempo per potersi interessare e presenziare avvenimenti che si succedevano nella Diocesi aversana.
Così, l'Anonimo aversano lo nomina il 22 marzo del 1403, in occasione della sistemazione, al campanile del Duomo aversano, della grande campana detta la scarana.
Si potrebbe affermare: come era possibile nominare il Brancaccio nel 1403, se nella cronologia si dice essere stato Vescovo in Aversa sino al 1392?
Non si dimentichi che il Brancaccio, oltre ad essere diplomatico, aveva ottenuta la sede vescovile aversana, ma personalmente ed in perpetuo: amministratore a vita.
Quindi il Brancaccio rimaneva sempre il Vescovo di Aversa e nessuno poteva essere eletto ad Aversa se non dopo la sua morte.
Difatti, si parla in quest'epoca, della nomina di un certo Adamo, che a breve scadenza fu scacciato, e per un duplice motivo: l'Adamo era illegittimo, in quanto nominato dall'antipapa Benedetto XIII e non poteva sostituire il Brancaccio, essendo ancora in vita.
Si vivevano periodi diversi e solo qualche secolo dopo, con le decisioni del Tridentino (1545-1563) fu ordinato il diritto della Chiesa, sradicando privilegi ed abusi.