(1337-1340) Bartolomeo I "il Prescelto" 

Un lontano forestiero fu prescelto e divenne Vescovo di Aversa. A nulla valsero le elezioni che il Capitolo cattedrale tenne a favore di un fra Giacomo, Vescovo di Amalfi.
Così, nonostante le ripetute elezioni, i canonici non riuscirono allo scopo nemmeno la seconda volta, eleggendo un certo Ruggiero Sanseverino, canonico napoletano.


Sia il primo che il secondo scelto non furono accetti al papa, Benedetto XII che nominò un certo Bartolomeo di Patrasso; costui era cappellano del Pontefice e perciò di sua fiducia.
E' certo riportato - tra i documenti pontifici - il nome di Bartolomeo, Vescovo di Aversa, che non è datato nel 1337, come affermato da altri documenti, ma con due anni di anticipo, nel 1335.

I due anni di discordanza si spiegano per le due elezioni avvenute e per il tempo richiesto al disbrigo delle pratiche inviate dal Capitolo aversano e dal rifiuto opposto dalla Curia avignonese.
Il titolo eletto acquisito, dopo la sua nomina a Vescovo, il Bartolomeo non riuscì a festeggiarlo, secondo la testimonianza di qualche storico, che non ne riportano il motivo.

La Diocesi aversana, al tempo di Bartolomeo, allargò i suoi confini nella zona starza di Frattaminore.

Nel 1340 si assegna al Bartolomeo la sua fine terrena, ma non si apprende se morisse in Aversa o fuori.