(1297-1299) Card. Leonardo Patrasso "Il Privilegiato"

Forse il Vescovo Leonardo meriterebbe un altro titolo, ma, se per principio si rispetta il nome dei defunti, si ricorda altrettanto che la Chiesa dopo la lotta contro l'intromissione del potere laicale, divenne uno strumento nelle mani di poche famiglie facoltose ed influenti.
Leonardo Patrasso era imparentato con la famiglia Gaetani; anzi fu zio di Benedetto Gaetani, che divenne Papa col nome di Bonifacio VIII.
I parenti che Io avevano fatto eleggere Papa, lo spinsero a tanto da fargli acquistare il titolo di simoniaco.
Prima di insediarsi ad Aversa, il Leonardo era già Vescovo di Alatri e solo nel 1297 acquistò il diritto della Diocesi aversana, a seguito di trasferimento.
Sebbene nel 1299 la cronaca lo riporta come Arcivescovo di Capua, il Leonardo non lasciò Aversa, rimanendo amministratore di detta sede.
Solo quando fu creato Cardinale, nel 1301, dovendo amministrare Albano, una Diocesi suburbicaria, lasciò sia l'amministrazione di Aversa e sia il titolo di Arcivescovo di Capua.
(Le diocesi suburbicarie erano limitate sia per i territori e sia per gli abitanti, venivano affidate - per privilegio - ad alcuni Cardinali aventi la consacrazione episcopale: tale prassi è stata abbandonata soltanto qualche decennio fa).
Il Vescovo Leonardo, oltre ad ottenere privilegi per la sua persona, riuscì anche ad ottenerli per la Diocesi di Aversa.
Fece, inoltre, confermare tutti i favori ottenuti dai normanni ed altri ne ottenne, essendo divenuto amico degli Angioini.
Il Leonardo si preoccupò di dare infine ai PP. Domenicani di Aversa, strenui difensori della Chiesa contro le eresie dei Pàtari, una degna dimora, e per l'occasione consentì che si ingrandisse la chiesa (oggi detta S. Domenico) demolendo quella parrocchiale di S. Antonino, avvenuta il 7-5-1298.
Orbene, dalle notizie riportate, sembrerebbe che l'episcopato di Patrasso, come il pontificato di Bonifacio VIII, abbia navigato in tranquille acque, il sottofondo invece era sparso di mine che scoppiarono dopo qualche anno, lacerando tutta la Chiesa, lasciando visibili e profonde cicatrici.