Un pensiero per ogni giorno dell'anno

Buona giornata a tutti!...

Ci sembra sentire ancora l'eco di questo cordiale augurio con cui Padre Pio era solito congedarsi, ogni mattina, dai fedeli che l'attorniavano.

Perché l'eco di quella voce cara non si spenga, noi vorremmo, con questi pensieri, farla riecheggiare ogni giorno al nostro orecchio e depositarla nel nostro cuore, quale germe di santi propositi e di fruttuose opere.

Semplice, confortante, ed illuminante parola quella del Padre: come un saluto amichevole, un confidenziale buon giorno....

Settembre

1Bisogna amare, amare, amare e niente più (GF, 292).
2Di due cose dobbiamo supplicare di continuo il dolcissimo Signor nostro: che cresca in noi l'amore ed il timore, poiché quello ci farà volare nelle vie del Signore, questo ci farà guardare dove mettiamo il piede; quello ci fa guardare le cose di questo mondo per quelle che sono, questo ci fa riguardare ogni trascuratezza. Allorché poi amore e timore si daranno un bacio, non è più in poter nostro il concedere affetto alle cose di quaggiù (Epist. I, p. 407). 
3

L'amore solo può domare ciò che vi è in noi d'indomabile e il linguaggio dell'amore è la persuasione della confidenza.

L'amore quanto è bello se si riceve in dono, è altrettanto deforme se si ricerca e si pretende (FM, 166).

4Tu che hai responsabilità di anime prova con amore, con molto amore, con tutto l'amore, esaurisci l'amore; e se ciò è inutile mazzàte, perché Gesù che ci è di modello, ci ha insegnato ciò, creando il paradiso ma anche l'inferno (AdFP, 550).

5Se Dio non ti offre dolcezze e soavità, allora devi star di buon animo, rimanendo nella pazienza a mangiare il tuo pane, benché secco, adempiendo il tuo dovere, senza una presente ricompensa. Così facendo, il nostro amore per Dio è disinteressato; si ama e si serve in questa maniera Dio a spese proprie; ciò è proprio delle anime più perfette (Epist. III, p. 282).
6

Quanto più amaro avrai, tanto più amore riceverai (FFN, 16).

7Un solo atto di amore di Dio, fatto in tempo di aridità, vale più che cento, fatti in tenerezza e consolazione (ASN, 43).
8

Questo mio cuore è tuo Gesù mio, prendi allora questo mio cuore, riempilo del tuo amore e poi comandami quel che vuoi (AD, 49).

9

Dio ci ama, e che ci ama è dimostrato dal fatto che ci tollera nel momento delloffesa (GB, 30).

10Accendi tu, Gesù, quel fuoco che venisti a portare sulla terra, affinché consumato da esso m'immoli sull'ara della tua carità, quale olocausto damore, perché tu regni nel mio cuore e nel cuore di tutti, e da tutti e dappertutto si levi un sol cantico di lode, di benedizione, di ringraziamento a te per l'amore che nel mistero della tua nascita di divine tenerezze ci hai addimostrato (Epist. IV, p. 869).
11

Ama Gesù, amalo tanto, ma per questo ama di più il sacrificio. Amore vuole essere amaro (T, 99).

12

L'amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserva (Epist. IV, p. 870).

13

Lo spirito umano senza la fiamma del divino amore è portato a raggiungere la fila delle bestie, mentre per il contrario la carità, l'amore di Dio lo innalza tant'alto da raggiungere fino al trono di Dio. Ringraziate senza mai stancarvi la liberalità di un sì buon Padre e pregatelo che accresca sempre più la santa carità nel vostro cuore (Epist. II, p. 70).

14

Non ti lamenterai mai delle offese, da qualunque parte ti vengono fatte, ricordandoti che Gesù venne saturato di obbrobri dalla malizia degli uomini che egli stesso aveva beneficato. Scuserai tutti con la carità cristiana, tenendo innanzi gli occhi l'esempio del divino Maestro che scusò persino i suoi crocifissori dinanzi al Padre suo (AP).

15Gesù e l'anima tua d'accordo devono coltivare la vigna. A te il compito di togliere e trasportare pietre, strappare spine. A Gesù il compito di seminare, piantare, coltivare, innaffiare. Ma anche nel tuo lavoro c'è l'opera di Gesù. Senza di lui non puoi far nulla (CE, 54).
16

Non siamo tenuti, per evitare lo scandalo farisaico, ad astenerci dal bene (CE, 37).

17Ricordalo: è più vicino a Dio il malfattore che ha vergogna di operare il male che l'uomo onesto il quale arrossisce di operare il bene (CE, 16).
18Il tempo speso per la gloria di Dio e per la salute dell'anima, non è mai malamente speso (CE, 9).
19

Sì, benedico ben di cuore all'opera di catechizzare i fanciulli, che sono i fiorellini prediletti di Gesù. Benedico pure l'opera zelatrice delle opere missionarie (Epist. III, p. 457).

20

Tutti siamo chiamati dal Signore a salvare anime e preparare la sua gloria. L'anima può e deve propagare la gloria di Dio e lavorare per la salute degli uomini, menando una vita cristiana, pregando incessantemente il Signore che venga il suo regno e non ci induca in tentazioni e ci liberi dal male. Questo è quello che dovete fare ancora voi, offrendo tutta voi stessa e continuamente al Signore a questo fine (Epist. II, p. 70).

21Sorgi dunque, o Signore, e conferma nella tua grazia coloro che mi hai affidato e non permettere che qualcuno abbia a perdersi, disertando l'ovile. Oh, Dio, oh Dio! Non permettere che vada in perdizione la tua eredità (Epist. III, p. 1009).
22

Sono tutto di ognuno. Ognuno può dire: Padre Pio è mio. Io amo tanto i miei fratelli di esilio. Amo i miei figli spirituali al pari dell'anima mia e più ancora. Li ho rigenerati a Gesù nel dolore e nell'amore. Posso dimenticare me stesso, ma non i miei figli spirituali, anzi assicuro che quando il Signore mi chiamerà, io gli dirò: Signore, io resto alla porta del paradiso; vi entro quando ho visto entrare l'ultimo dei miei figli.

Soffro tanto per non poter guadagnare tutti miei i fratelli a Dio. In certi momenti sto sul punto di morire di stretta al cuore nel vedere tante anime sofferenti senza poterle sollevare e tanti fratelli alleati con satana (AP).
23

La vita non è che una perpetua reazione contro se stessi e non si schiude in bellezza, che a prezzo del dolore. Tenete sempre compagnia a Gesù nel Getsemani ed egli saprà confortarvi nelle ore angosciose che verranno (ASN, 15).

24Una cosa non posso assolutamente sopportare ed è questa: se debbo fare io un rimprovero, sono sempre pronto; ma vederlo fare da un altro, no, non posso soffrirlo. Così vedere una altro umiliato o mortificato è per me insopportabile (T, 120).
25

Piacesse a Dio che si ravvedessero queste povere creature e ritornassero davvero a lui! Per queste persone bisogna essere tutte viscere di madre e per queste bisogna avere somma cura, poiché Gesù ci fa sapere che in cielo si fa più festa per un peccatore pentito, che per la perseveranza di novantanove giusti.

È veramente confortante questa sentenza del Redentore per tante anime che disgraziatamente peccarono e poi vogliono ravvedersi e tornare a Gesù (Epist. III, p.1082).

26
I guai dell'umanità: questi sono i pensieri per tutti (T, 95).
27Non ti dar troppo fastidio di guarire il tuo cuore, giacché la tua pena lo renderebbe più infermo. Non ti sforzare troppo a vincere le tue tentazioni, giacché questa violenza le fortificherebbe di più. Disprezzale, e non ti ci fissare (Epist. III, p. 503).
28Opera il bene, ovunque, affinché chiunque possa dire: Questo è un figlio di Cristo. Sopporta tribolazioni, infermità, dolori per amore di Dio e per la conversione dei poveri peccatori. Difendi il debole, consola chi piange (FSP, 119).
29

Non vi date pensiero di rubarmi del tempo, poiché il tempo più bene speso è quello che si spende nella santificazione dell'anima altrui, e io non ho come ringraziare la pietà del Padre celeste allorché mi presenta delle anime che posso aiutare in qualche modo (MC; 83).

30
Mai mi è passato per il pensiero l'idea di qualche vendetta: ho pregato per i denigratori e prego. Se mai qualche volta ho detto al Signore: Signore, se per convertirli cè bisogno di una sferzata, dalla pure, purché si salvino (AD, 127).