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IL MESE MARIANO CON PAPA FRANCESCO

Si propongono testi presi da vari interventi di papa Francesco sulla Vergine Maria. Sono stati scelti e distribuiti liberamente, riportandone alcuni per intero e la maggioranza suddivisi in giorni diversi. 

1 MAGGIO: S. GIUSEPPE LAVORATORE

Oggi, primo maggio, celebriamo san Giuseppe lavoratore e iniziamo il mese dedicato alla Madonna. In questo incontro, vorrei soffermarmi su queste due figure così importanti nella vita di Gesù, della Chiesa e nella nostra vita, con due brevi pensieri: il primo sul lavoro, il secondo sulla contemplazione di Gesù. Il lavoro fa parte del piano di amore di Dio; noi siamo chiamati a coltivare e custodire tutti i beni della creazione e in questo modo partecipiamo all'opera della creazione! Il lavoro ci unge di dignità ... Impegnatevi nel vostro dovere quotidiano, nello studio, nel lavoro, nei rapporti di amicizia, nellaiuto verso gli altri; il vostro avvenire dipende anche da come sapete vivere questi preziosi anni di vita.

Non abbiate paura dellimpegno, del sacrificio e non guardate con tristezza al futuro;

Mantenete viva la speranza: cè sempre una luce all'orizzonte.

Accenno al secondo pensiero: nel silenzio dellagire quotidiano, San Giuseppe, insieme a Maria, hanno un solo centro comune di attenzione: Gesù. Per ascoltare il Signore, bisogna imparare a contemplarlo e a percepire la sua presenza costante nella nostra vita; bisogna fermarsi a dialogare con Lui, dargli spazio con la preghiera. Ricordiamoci di più del Signore nelle nostre giornate! Sarebbe bello se, soprattutto in questo mese di maggio, si recitasse assieme in famiglia, con gli amici, il Santo Rosario o qualche preghiera a Gesù e alla Vergine Maria!

Breve silenzio - Ave Maria 

2 MAGGIO

Una parola sintetizza latteggiamento di Maria: ascolto.

Da dove nasce il gesto di Maria di andare dalla parente Elisabetta? Da una parola dellAngelo di Dio: «Elisabetta tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anchessa un figlio» (Lc 1,36). Maria sa ascoltare Dio. Attenzione: non è un semplice udire, un udire superficiale, ma è lascolto fatto di attenzione, di accoglienza, di disponibilità verso Dio. Non è il modo distratto con cui a volte noi ci mettiamo di fronte al Signore o agli altri: udiamo le parole, ma non ascoltiamo veramente. Maria è attenta a Dio, ascolta Dio.
Ma Maria ascolta anche i fatti, legge cioè gli eventi della sua vita, è attenta alla realtà concreta e non si ferma alla superficie, ma va nel profondo, per coglierne il significato. La parente Elisabetta, che è già anziana, aspetta un figlio: questo è il fatto. Ma Maria è attenta al significato, lo sa cogliere: «Nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37).

Questo vale anche nella nostra vita: ascolto di Dio che ci parla, e ascolto anche della realtà quotidiana, attenzione alle persone, ai fatti perché il Signore è alla porta della nostra vita e bussa in molti modi, pone segni nel nostro cammino; a noi dà la capacità di vederli. Maria è la madre dell'ascolto, ascolto attento di Dio e ascolto altrettanto attento degli avvenimenti della vita.

Breve silenzio - Ave Maria 

3 MAGGIO

Una parola sintetizza latteggiamento di Maria: decisione.

Maria non vive di fretta, con affanno, ma, come sottolinea san Luca, «meditava tutte queste cose nel suo cuore» (cfr Lc 2,19.51). E anche nel momento decisivo dell'Annunciazione dell'Angelo, Ella chiede: «Come avverrà questo?» (Lc 1,34). Ma non si ferma neppure al momento della riflessione; fa un passo avanti: decide. Non vive di fretta, ma solo quando è necessario va in fretta. Maria non si lascia trascinare dagli eventi, non evita la fatica della decisione. E questo avviene sia nella scelta fondamentale che cambierà la sua vita: «Eccomi sono la serva del Signore» (cfr Lc 1,38), sia nelle scelte più quotidiane, ma ricche anch'esse di significato. Mi viene in mente l'episodio delle nozze di Cana (cfr Gv 2,1-11): anche qui si vede il realismo, l'umanità, la concretezza di Maria, che è attenta ai fatti, ai problemi; vede e comprende la difficoltà di quei due giovani sposi ai quali viene a mancare il vino della festa, riflette e sa che Gesù può fare qualcosa, e decide di rivolgersi al Figlio perché intervenga: «Non hanno più vino» (cfr v. 3). Decide.
Nella vita è difficile prendere decisioni, spesso tendiamo a rimandarle, a lasciare che altri decidano al nostro posto, spesso preferiamo lasciarci trascinare dagli eventi, seguire la moda del momento; a volte sappiamo quello che dobbiamo fare, ma non ne abbiamo il coraggio o ci pare troppo difficile perché vuol dire andare controcorrente. Maria nell'Annunciazione, nella Visitazione, alle nozze di Cana va controcorrente, Maria va controcorrente; si pone in ascolto di Dio, riflette e cerca di comprendere la realtà, e decide di affidarsi totalmente a Dio, decide di visitare, pur essendo incinta, l'anziana parente, decide di affidarsi al Figlio con insistenza per salvare la gioia delle nozze.

Breve silenzio - Ave Maria 

4 MAGGIO

Una parola sintetizza l'atteggiamento di Maria: azione.

Maria si mise in viaggio e «andò in fretta» (cfr Lc 1,39): nonostante le difficoltà, le critiche che avrà ricevuto per la sua decisione di partire, non si ferma davanti a niente. E' qui parte in fretta. Nella preghiera, davanti a Dio che parla, nel riflettere e meditare sui fatti della sua vita, Maria non ha fretta, non si lascia prendere dal momento, non si lascia trascinare dagli eventi. Ma quando ha chiaro che cosa Dio le chiede, ciò che deve fare, non indugia, non ritarda, ma va in fretta. Sant'Ambrogio commenta: la grazia dello Spirito Santo non comporta lentezze. L'agire di Maria è una conseguenza della sua obbedienza alle parole dell'Angelo, ma unita alla carità: va da Elisabetta per rendersi utile; e in questo uscire dalla sua casa, da se stessa, per amore, porta quanto ha di più prezioso: Gesù; porta il Figlio.

A volte, anche noi ci fermiamo all'ascolto, alla riflessione su ciò che dovremmo fare, forse abbiamo anche chiara la decisione che dobbiamo prendere, ma non facciamo il passaggio all'azione. E soprattutto non mettiamo in gioco noi stessi muovendoci in fretta verso gli altri per portare loro il nostro aiuto, la nostra comprensione, la nostra carità; per portare anche noi, come Maria, ciò che abbiamo di più prezioso e che abbiamo ricevuto, Gesù e il suo Vangelo, con la parola e soprattutto con la testimonianza concreta del nostro agire. Maria, la donna dell'ascolto, della decisione, dell'azione.

Breve silenzio - Ave Maria - Canto 

5 MAGGIO

Anche noi, da sempre, siamo stati scelti da Dio per vivere una vita santa, libera dal peccato. È un progetto d'amore che Dio rinnova ogni volta che noi ci accostiamo a Lui, specialmente nei Sacramenti ... la Madre di Gesù, la nostra Madre, la ragazza di Nazareth, piccola località della Galilea, nella periferia dell'impero romano e anche nella periferia di Israele su cui però si è posato lo sguardo del Signore, che l'ha prescelta per essere madre del suo Figlio. In vista di questa maternità, Maria è stata preservata dal peccato originale, cioè da quella frattura nella comunione con Dio, con gli altri e con il creato che ferisce in profondità ogni essere umano. Ma questa frattura è stata sanata in anticipo nella Madre di Colui che è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato. L'Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell'amore di Dio che salva il mondo. Il mistero di questa ragazza di Nazareth, che è nel cuore di Dio, non ci è estraneo. Infatti Dio posa il suo sguardo d'amore su ogni uomo e ogni donna! Con nome e cognome. L'Apostolo Paolo afferma che Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati.

Breve silenzio - Ave Maria 

6 MAGGIO

Madre del silenzio, che custodisce il mistero di Dio, liberaci dallidolatria del presente, a cui si condanna chi dimentica. Purifica i nostri occhi con il collirio della memoria: torneremo alla freschezza delle origini, per una Chiesa orante e penitente.

Madre della bellezza, che fiorisce dalla fedeltà al lavoro quotidiano, destaci dal torpore della pigrizia, della meschinità e del disfattismo. Rivestici di quella compassione che unifica e integra: scopriremo la gioia di una Chiesa serva, umile e fraterna.

Madre della tenerezza, che avvolge di pazienza e di misericordia, aiutaci a bruciare tristezze, impazienze e rigidità di chi non conosce appartenenza. Intercedi presso il Figlio tuo perché siano agili le nostre mani, i nostri piedi e i nostri cuori: edificheremo la Chiesa con la verità nella carità.

Madre, saremo il popolo di Dio, pellegrinante verso il Regno. Amen.

Breve silenzio - Ave Maria 

7 MAGGIO

Il sì di Maria, già perfetto allinizio, è cresciuto fino allora della Croce. E lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi, la nostra vita, per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero di Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio. Noi possiamo farci una domanda: ci lasciamo illuminare dalla fede di Maria, che è Madre nostra? Oppure la pensiamo lontana, troppo diversa da noi? Nei momenti di difficoltà, di prova, di buio, guardiamo a lei come modello di fiducia in Dio, che vuole sempre e soltanto il nostro bene? Pensiamo a questo. Forse ci farà bene ritrovare Maria come modello e figura della Chiesa in questa fede che lei aveva.

Come una madre, Maria, ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dellessere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto.

Breve silenzio - Ave Maria 

8 MAGGIO

Vergine Santa e Immacolata, a Te, che sei lonore del nostro popolo ci rivolgiamo con confidenza e amore.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Il peccato non è in Te. 

Suscita in tutti noi un rinnovato desiderio di santità: nella nostra parola rifulga lo splendore della verità, nelle nostre opere risuoni il canto della carità, nel nostro corpo e nel nostro cuore abitino purezza e castità, nella nostra vita si renda presente tutta la bellezza del Vangelo.

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!

Breve silenzio - Ave Maria 

9 MAGGIO

La Parola di Dio in Te si è fatta carne. Aiutaci a rimanere in ascolto attento della voce del Signore: il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, la sofferenza dei malati e di chi è nel bisogno non ci trovi distratti, la solitudine degli anziani e la fragilità dei bambini ci commuovano, ogni vita umana sia da tutti noi sempre amata e venerata. 

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!

Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica: sia in noi la bellezza dellamore misericordioso di Dio in Gesù, sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero. Amen.

Breve silenzio - Ave Maria 

10 MAGGIO

In Te è la gioia piena della vita beata con Dio. Fa che non smarriamo il significato del nostro cammino terreno: la luce gentile della fede illumini i nostri giorni, la forza consolante della speranza orienti i nostri passi,

il calore contagioso dellamore animi il nostro cuore, gli occhi di noi tutti rimangano ben fissi là, in Dio, dove è la vera gioia. 

Tu sei la Tutta Bella, o Maria!
Ascolta la nostra preghiera, esaudisci la nostra supplica: sia in noi la bellezza dell'amore misericordioso di Dio in Gesù, sia questa divina bellezza a salvare noi, la nostra città, il mondo intero. Amen.

Breve silenzio - Ave Maria 

11 MAGGIO

Vi è uno stile mariano nell'attività evangelizzatrice della Chiesa. Perché ogni volta che guardiamo a Maria torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell'affetto. In lei vediamo che l'umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti. Guardando a lei scopriamo che colei che lodava Dio perché «ha rovesciato i potenti dai troni» e «ha rimandato i ricchi a mani vuote» (Lc 1,52.53) è la stessa che assicura calore domestico alla nostra ricerca di giustizia. È anche colei che conserva premurosamente «tutte queste cose, meditandole nel suo cuore» (Lc 2,19). Maria sa riconoscere le orme dello Spirito di Dio nei grandi avvenimenti ed anche in quelli che sembrano impercettibili. È contemplativa del mistero di Dio nel mondo, nella storia e nella vita quotidiana di ciascuno e di tutti. È la donna orante e lavoratrice a Nazaret, ed è anche nostra Signora della premura, colei che parte dal suo villaggio per aiutare gli altri «senza indugio» (Lc 1,39). Questa dinamica di giustizia e di tenerezza, di contemplazione e di cammino verso gli altri, è ciò che fa di lei un modello ecclesiale per l'evangelizzazione. Le chiediamo che con la sua preghiera materna ci aiuti affinché la Chiesa diventi una casa per molti, una madre per tutti i popoli e renda possibile la nascita di un mondo nuovo. È il Risorto che ci dice, con una potenza che ci riempie di immensa fiducia e di fermissima speranza: «Io faccio nuove tutte le cose» (Ap 21,5).

Breve silenzio - Ave Maria 

12 MAGGIO

Vergine e Madre Maria,tu che, mossa dallo Spirito, hai accolto il Verbo della vita nella profondità della tua umile fede, totalmente donata allEterno,aiutaci a dire il nostro sì nell'urgenza, più imperiosa che mai,di far risuonare la Buona Notizia di Gesù. Tu, ricolma della presenza di Cristo,hai portato la gioia a Giovanni il Battista, facendolo esultare nel seno di sua madre. Tu, trasalendo di giubilo, hai cantato le meraviglie del Signore. Tu, che rimanesti ferma davanti alla Croce con una fede incrollabile, e ricevesti la gioiosa consolazione della risurrezione,hai radunato i discepoli nellattesa dello Spirito perché nascesse la Chiesa evangelizzatrice.

Ottienici ora un nuovo ardore di risorti per portare a tutti il Vangelo della vita che vince la morte. Dacci la santa audacia di cercare nuove strade perché giunga a tutti il dono della bellezza che non si spegne.

Breve silenzio - Ave Maria 

13 MAGGIO

Tu, Vergine dell'ascolto e della contemplazione, madre dell'amore, sposa delle nozze eterne, intercedi per la Chiesa, della quale sei l'icona purissima, perché mai si rinchiuda e mai si fermi nella sua passione per instaurare il Regno. Stella della nuova evangelizzazione, aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione, del servizio, della fede ardente e generosa, della giustizia e del'lamore verso i poveri, perché la gioia del Vangelo giunga sino ai confini della terra e nessuna periferia sia priva della sua luce.

Madre del Vangelo vivente, sorgente di gioia per i piccoli, prega per noi. Amen. Alleluia.

Breve silenzio - Ave Maria 

14 MAGGIO

Possiamo dire che nella Beata Vergine Maria si avvera ciò su cui ho in precedenza insistito, vale a dire che il credente è coinvolto totalmente nella sua confessione di fede. Maria è strettamente associata, per il suo legame con Gesù, a ciò che crediamo. Nel concepimento verginale di Maria abbiamo un segno chiaro della filiazione divina di Cristo. L'origine eterna di Cristo è nel Padre, Egli è il Figlio in senso totale e unico; e per questo nasce nel tempo senza intervento di uomo. Essendo Figlio, Gesù può portare al mondo un nuovo inizio e una nuova luce, la pienezza dell'amore fedele di Dio che si consegna agli uomini. Daltra parte, la vera maternità di Maria ha assicurato per il Figlio di Dio una vera storia umana, una vera carne nella quale morirà sulla croce e risorgerà dai morti. Maria lo accompagnerà fino alla croce (cfr Gv 19,25), da dove la sua maternità si estenderà ad ogni discepolo del suo Figlio (cfr Gv19,26-27). Sarà presente anche nel cenacolo, dopo la Risurrezione e l'Ascensione di Gesù, per implorare con gli Apostoli il dono dello Spirito Santo (cfr At 1,14). Il movimento di amore tra il Padre e il Figlio nello Spirito ha percorso la nostra storia; Cristo ci attira a Sé per poterci salvare (cfr Gv 12,32). Al centro della fede si trova la confessione di Gesù, Figlio di Dio, nato da donna, che ci introduce, per il dono dello Spirito Santo, nella figliolanza adottiva (cfr Gal 4,4-6).

Breve silenzio - Ave Maria - Canto 

15 MAGGIO

Aiuta, o Madre, la nostra fede!

Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata. Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa. Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede. Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare. Semina nella nostra fede la gioia del Risorto. Ricordaci che chi crede non è mai solo.

Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore!

Breve silenzio - Ave Maria 

16 MAGGIO

Nel Salmo abbiamo recitato: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie (Sal 97,1). Oggi siamo di fronte ad una delle meraviglie del Signore: Maria! Una creatura umile e debole come noi, scelta per essere Madre di Dio, Madre del suo Creatore.

Dio ci sorprende. Questa è l'esperienza della Vergine Maria: davanti all'annuncio dell'Angelo, non nasconde la sua meraviglia. È lo stupore di vedere che Dio, per farsi uomo, ha scelto proprio lei, una semplice ragazza di Nazaret, che non vive nei palazzi del potere e della ricchezza, che non ha compiuto imprese straordinarie, ma che è aperta a Dio, sa fidarsi di Lui, anche se non comprende tutto: Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola (Lc 1,38). È la sua risposta. Dio ci sorprende sempre, rompe i nostri schemi, mette in crisi i nostri progetti, e ci dice: fidati di me, non avere paura, lasciati sorprendere, esci da te stesso e seguimi! Oggi chiediamoci tutti se abbiamo paura di quello che Dio potrebbe chiederci o di quello che ci chiede. Mi lascio sorprendere da Dio, come ha fatto Maria, o mi chiudo nelle mie sicurezze, sicurezze materiali, sicurezze intellettuali, sicurezze ideologiche, sicurezze dei miei progetti? Lascio veramente entrare Dio nella mia vita? Come gli rispondo?

Breve silenzio - Ave Maria 

17 MAGGIO

Maria ha detto il suo sì a Dio, un sì che ha sconvolto la sua umile esistenza di Nazaret, ma non è stato l'unico, anzi è stato solo il primo di tanti sì pronunciati nel suo cuore nei suoi momenti gioiosi, come pure in quelli di dolore, tanti sì culminati in quello sotto la Croce. Oggi, qui ci sono tante mamme; pensate fino a che punto è arrivata la fedeltà di Maria a Dio: vedere il suo unico Figlio sulla Croce. La donna fedele, in piedi, distrutta dentro, ma fedele e forte. E io mi domando: sono un cristiano a singhiozzo, o sono un cristiano sempre? La cultura del provvisorio, del relativo entra anche nel vivere la fede. Dio ci chiede di essergli fedeli, ogni giorno, nelle azioni quotidiane e aggiunge che, anche se a volte non gli siamo fedeli, Lui è sempre fedele e con la sua misericordia non si stanca di tenderci la mano per risollevarci, di incoraggiarci a riprendere il cammino, di ritornare a Lui e dirgli la nostra debolezza perché ci doni la sua forza. E questo è il cammino definitivo: sempre col Signore, anche nelle nostre debolezze, anche nei nostri peccati. Mai andare sulla strada del provvisorio. Questo ci uccide. La fede è fedeltà definitiva, come quella di Maria.

Breve silenzio - Ave Maria 

18 MAGGIO

Guardiamo Maria: dopo l'Annunciazione, il primo gesto che compie è di carità verso l'anziana parente Elisabetta; e le prime parole che pronuncia sono: L'anima mia magnifica il Signore, cioè un canto di lode e di ringraziamento a Dio non solo per quello che ha operato in lei, ma per la sua azione in tutta la storia della salvezza. Tutto è suo dono. Se noi possiamo capire che tutto è dono di Dio, quanta felicità nel nostro cuore! Tutto è suo dono. Lui è la nostra forza! Dire grazie è così facile, eppure così difficile! Quante volte ci diciamo grazie in famiglia? E una delle parole chiave della convivenza. Permesso, scusa, grazie: se in una famiglia si dicono queste tre parole, la famiglia va avanti. Permesso, scusami, grazie. Quante volte diciamo grazie in famiglia? Quante volte diciamo grazie a chi ci aiuta, ci è vicino, ci accompagna nella vita? Spesso diamo tutto per scontato! E questo avviene anche con Dio. E facile andare dal Signore a chiedere qualcosa, ma andare a ringraziarlo: Mah, non mi viene.

Breve silenzio - Ave Maria 

19 MAGGIO

Maria, donna dell'ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.

Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.

Maria, donna dell'azione, fa che le nostre mani e i nostri piedi si muovano in fretta verso gli altri, per portare la carità e l'amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen

Breve silenzio - Ave Maria 

20 MAGGIO

Beata Maria Vergine, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni che ti dicono beata. Celebriamo in te le grandi opere di Dio, che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull'umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato, per guarirla e per salvarla.

Accogli con benevolenza di Madre latto di affidamento che oggi facciamo con fiducia, dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara. Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.

Breve silenzio - Ave Maria 

21 MAGGIO

Beata Maria Vergine, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna, ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso. Custodisci la nostra vita fra le tue braccia: benedici e rafforza ogni desiderio di bene; ravviva e alimenta la fede; sostieni e illumina la speranza; suscita e anima la carità; guida tutti noi nel cammino della santità.

Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione per i piccoli e i poveri, per gli esclusi e i sofferenti, per i peccatori e gli smarriti di cuore: raduna tutti sotto la tua protezione e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù. Amen.

Breve silenzio - Ave Maria 

22 MAGGIO

Come una madre, Maria insegna a non evitare i problemi e le sfide della vita, come se questa fosse un'autostrasa senza ostacoli. La Vergine ha conosciuto momenti non facili e aiuta i suoi figlia a guardare con realismo i problemi a non perdersi in essi a saperli superare:

Una vita senza sfide non esiste e un ragazzo o una ragazza che non sa affrontarle mettendosi in gioco, è senza spina dorsale!

Maria donna del si, libero, e incondizionato alla chiamata del Signore, da buona mamma aiuta i suoi figli ad essere liberi: Ma cosa significa libertà? Non è certo fare tutto ciò che si vuole, lasciarsi dominare dalle passioni, passare da un'esperienza all'altra senza discernimento, seguire le mode del tempo: libertà non significa per così dire, buttare tutto ciò che non piace dalla finestra. La libertà ci è donata perchè sappiamo fare scelte buone nella vita!

Siamo vittime di una tendenza che ci spinge alla provvisorietà come se desiderassimo rimanere adolescenti per tutta la vita! Non abbiamo paura degli impegni definitivi degli impegni che coinvolgono e interessano tutta la vita! In questo modo la nostra vita sarà feconda!

Maria ci insegna ad essere aperti alla vita, fecondi di bene, di gioia, di speranza, segni e strumenti di vita.

Breve silenzio - Ave Maria 

23 MAGGIO

Cè una realtà: Maria sempre ci porta a Gesù. È una donna di fede, una vera credente. Possiamo domandarci: come è stata la fede di Maria?

Il primo elemento della sua fede è questo: la fede di Maria scioglie il nodo del peccato (cfr LG. 56). Che cosa significa? I Padri conciliari  (del Vaticano II) hanno ripreso un'espressione di Sant'Ireneo che dice: "il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l'obbedienza di Maria: ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la Vergine Maria l'ha sciolto con la sua fede" (AH III 22, 4).

Ecco il "nodo" della disobbedienza, il "nodo" dell'incredulità. Quando un bambino disobbedisce alla mamma o al papà, potremmo dire che si forma un piccolo "nodo". Questo succede se il bambino agisce rendendosi conto di ciò che fa. specialmente se c'è di mezzo una bugia: in quel momento non si fida della mamma e del papà. Voi sapete quante volte succede questo! Allora la relazione con i genitori ha bisogno di essere pulita da questa mancanza e, infatti si chiede scusa, perchè ci sia di nuovo armonia e fiducia, Qualcosa di simile avviene nel nostro rapporto con Dio. Quando noi non lo ascoltiamo, non seguiamo la sua volontà, compiamo delle azioni concrete in cui mostriamo mancanza di fiducia in Lui - e questo è il peccato - si forma come un nodo nella nostra interiorità. E questi nodi ci tolgono la pace e la serenità. Sono pericolosi, perche da più nodi può venire un groviglio, che è sempre più doloroso e sempre più difficile da sciogliere.

Breve silenzio - Ave Maria 

24 MAGGIO

Alla misericordia di Dio lo sappiamo nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo sì ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dellantica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre. Ognuno di noi ne ha alcuni, e possiamo chiederci dentro al nostro cuore: quali nodi ci sono nella mia vita? Padre, i miei non si possono sciogliere!. Ma, questo è uno sbaglio! Tutti i nodi del cuore, tutti i nodi della coscienza possono essere sciolti. Chiedo a Maria che mi aiuti ad avere fiducia nella misericordia di Dio, per scioglierli, per cambiare? Lei, donna di fede, di sicuro ci dirà: Vai avanti, vai dal Signore: Lui ti capisce. E lei ci porta per mano, Madre, Madre, allabbraccio del Padre, del Padre della misericordia.

Breve silenzio - Ave Maria 

25 MAGGIO

La fede di Maria dà carne umana a Gesù. Dice il Concilio: «Per la sua fede e la sua obbedienza Ella generò sulla terra lo stesso Figlio del Padre, senza conoscere uomo, ma sotto lombra dello Spirito Santo» (LG, 63). Questo è un punto su cui i Padri della Chiesa hanno molto insistito: Maria ha concepito Gesù nella fede e poi nella carne, quando ha detto sì all'annuncio che Dio le ha rivolto mediante l'Angelo. Che cosa vuol dire questo? Che Dio non ha voluto farsi uomo ignorando la nostra libertà, ha voluto passare attraverso il libero assenso di Maria, attraverso il suo sì. Le ha chiesto: Sei disposta a questo?. E lei ha detto: Sì.

Ma quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi quando accogliamo la Parola di Dio con cuore buono e sincero e la mettiamo in pratica. Succede come se Dio prendesse carne in noi, Egli viene ad abitare in noi, perché prende dimora in coloro che lo amano e osservano la sua Parola. Non è facile capire questo, ma, sì, è facile sentirlo nel cuore.

Pensiamo che l'incarnazione di Gesù sia un fatto solo del passato, che non ci coinvolge personalmente?

Breve silenzio - Ave Maria 

26 MAGGIO

Credere in Gesù significa offrirgli la nostra carne, con lumiltà e il coraggio di Maria, perché Lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini; significa offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Tutto questo avviene grazie all'azione dello Spirito Santo. E così, siamo gli strumenti di Dio perché Gesù agisca nel mondo attraverso di noi.

Breve silenzio - Ave Maria 

27 MAGGIO

Guardiamo alla fede di Maria come cammino: il Concilio afferma che Maria «ha camminato nel pellegrinaggio della fede» (LG, 58). Per questo lei ci precede in questo pellegrinaggio, ci accompagna, ci sostiene. In che senso la fede di Maria è stata un cammino? Nel senso che tutta la sua vita è stata seguire il suo Figlio: Lui Lui, Gesù è la via, Lui è il cammino! Progredire nella fede, avanzare in questo pellegrinaggio spirituale che è la fede, non è altro che seguire Gesù; ascoltarlo, lasciarsi guidare dalle sue parole; vedere come Lui si comporta e mettere i nostri piedi nelle sue orme, avere i suoi stessi sentimenti e atteggiamenti. E quali sono, i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù? Umiltà, misericordia, vicinanza, ma anche fermo rifiuto dell'ipocrisia, della doppiezza, dell'idolatria. La via di Gesù è quella dell'amore fedele fino alla fine, fino al sacrificio della vita, è la via della croce.

Breve silenzio - Ave Maria 

28 MAGGIO

Il cammino della fede passa attraverso la croce e Maria l'ha capito fin dallinizio, quando Erode voleva uccidere Gesù appena nato. Ma poi questa croce è diventata più profonda, quando Gesù è stato rifiutato: Maria sempre era con Gesù, seguiva Gesù in mezzo al popolo, e sentiva le chiacchiere, le odiosità di quelli che non volevano bene al Signore. E questa croce, Lei l'ha portata! Allora la fede di Maria ha affrontato l'incomprensione e il disprezzo. Quando è arrivata lora di Gesù, cioè lora della passione: allora la fede di Maria è stata la fiammella nella notte, quella fiammella in piena notte.

Maria è la donna dell'ascolto, della decisione e dell'azione. Maria sa ascoltare la voce di Dio, i fatti reali e comprenderne il significato. Maria ascolta meditando tutto, prudentemente, nel suo cuore. Si prende il tempo necessario per capire, per sviscerare, per concretizzare quello che le viene detto.

Breve silenzio - Ave Maria 

29 MAGGIO

Nella notte del sabato santo Maria ha vegliato. La sua fiammella, piccola ma chiara, è stata accesa fino all'alba della Risurrezione; e quando le è giunta la voce che il sepolcro era vuoto, nel suo cuore è dilagata la gioia della fede, la fede cristiana nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. Perché sempre la fede ci porta alla gioia, e Lei è la Madre della gioia: che ci insegni ad andare per questa strada della gioia e vivere questa gioia! Questo è il punto culminante questa gioia, questo incontro di Gesù e Maria, ma immaginiamo come è stato Questo incontro è il punto culminante del cammino della fede di Maria e di tutta la Chiesa. Comè la nostra fede? La teniamo accesa, come Maria, anche nei momenti difficili, i momenti di buio? Ho sentito la gioia della fede?

Questa sera, Madre, ti ringraziamo per la tua fede, di donna forte e umile; rinnoviamo il nostro affidamento a te, Madre della nostra fede. Amen.

Breve silenzio - Ave Maria 

30 MAGGIO

In che senso Maria rappresenta un modello per la fede della Chiesa? Pensiamo a chi era la Vergine Maria: una ragazza ebrea, che aspettava con tutto il cuore la redenzione del suo popolo. Ma in quel cuore di giovane figlia d'Israele cera un segreto che lei stessa ancora non conosceva: nel disegno damore di Dio era destinata a diventare la Madre del Redentore. Nell'Annunciazione, il Messaggero di Dio la chiama piena di grazia e le rivela questo progetto. Maria risponde sì e da quel momento la fede di Maria riceve una luce nuova: si concentra su Gesù, il Figlio di Dio che da lei ha preso carne e nel quale si compiono le promesse di tutta la storia della salvezza. La fede di Maria è il compimento della fede dIsraele, in Lei è proprio concentrato tutto quel cammino, tutta quella strada di quel popolo di fede, che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio.

E Maria come ha vissuto questa fede?. L'ha vissuta nella semplicità delle mille occupazioni e preoccupazioni quotidiane di ogni mamma, come provvedere il cibo, il vestito, la cura della casa... Proprio questa esistenza normale della Madonna fu il terreno dove si svolse un rapporto singolare e un dialogo profondo tra le e Dio, tra lei e il suo Figlio.

Breve silenzio - Ave Maria 

31 MAGGIO

Maria è modello di carità. In che modo Maria è per la Chiesa esempio vivente di amore? Pensiamo alla sua disponibilità nei confronti della parente Elisabetta. Visitandola, la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale, anche questo, ma ha portato Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena. Elisabetta e Zaccaria erano felici per la gravidanza che sembrava impossibile alla loro età, ma è la giovane Maria che porta loro la gioia piena, quella che viene da Gesù e dallo Spirito Santo e si esprime nella carità gratuita, nel condividere, nellaiutarsi, nel comprendersi.

La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa: è come Maria. La Chiesa non è un negozio, la Chiesa non è un'agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ong, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo. Questa è la Chiesa: non porta se stessa, se è piccola, se è grande, se è forte, se è debole, ma la Chiesa porta Gesù. E la Chiesa deve essere come Maria, quando è andata lo abbiamo sentito nel Vangelo quando è andata a fare la visita ad Elisabetta. Cosa portava Maria? Gesù! E la Chiesa porta Gesù. E questo è il centro della Chiesa, eh? Portare Gesù. Se unipotesi una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella è una Chiesa morta. Capito? Deve portare Gesù? E deve portare la carità di Gesù, l'amore di Gesù, la forza di Gesù.

Breve silenzio - Ave Maria


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